di Dominic Salamone

Fare per fermare il declino è un movimento Liberal-democratico che ha tra i suoi massimi esponenti Oscar Giannino, Luigi Zingales, Michele Boldrin e Paola Bruno. Il programma di questo partito si basa sulla RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA, LA RIDUZIONE DELLE TASSE E SUL LIBERALIZZARE I SETTORI NON PIENAMENTE CONCORRENZIALI.

Secondo il Sole 24 Ore il programma di FARE è l’unica ricetta contro la crisi economica.

Ecco le 10 proposte

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Più che un programma elettorale, quello del PD mi sembra tanto un documento di critica al centrodestra. Si tratta di un programma nel quale si trovano sovente ripetute le parole Berlusconi o destra…e noi che ci aspettavamo fossero opportunità o sviluppo. Insomma, una lunga critica al malgoverno del Cavaliere accompagnata da una fine enumerazione delle tristi vicende berlusconiane e di tutte le brutte riforme e leggi da lui fatte in questi anni di governo. E da qui non è mica tanto difficile elencare le proprie proposte? Basta mettere un NON dinanzi a quelle già fatte da Berlusconi ed il gioco è fatto. Ma forse gli italiani cercano qualcosa di più concreto, non trovate?

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Eccoci alle solite: un partito italiano che presenta in lista un cosiddetto impresentabile. Il partito in questione, sta volta, non è tinto di azzurro ma di arancione ed il leader fa il pm. L’impresentabile? Un certo Marino Andolina, medico chirurgo specialista in pediatria, consigliere comunale di Rifondazione comunista, candidato capolista al Senato per il Friuli Venezia Giulia ed indagato per associazione a delinquere finalizzata alla somministrazione di medicinali guasti e pericolosi per la salute pubblica e truffa. Leggi il seguito di questo post »

Ma io mi chiedo: possibile che debba essere un sindacalista ad incitare (ed invitare) un Primo Ministro (benché uscente!) a prendere provvedimenti sulla questione CasaPound? A dire il vero, un invito simile non dovrebbe arrivare neanche da un politico, ma essere coscienza comune combattere la violenza ed allontanare tentativi di ripresa di oscuri periodi. A maggior ragione che la Costituzione ne dichiara reato.

Ma cosa ci vuoi fare, siamo in Italia e qui, non solo ce ne freghiamo della Costituzione, ma nemmeno facciamo qualcosa per impedirne una violazione. Ed è così che il partito neofascista per eccellenza si presenta alle elezioni!

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E’ notizia di qualche ora fa: nelle ultime settimane di campagna, Beppe Grillo entrerà nelle nostre case predicando dal tubo catodico. Le reti non sono state ancora comunicate. Si vocifera Rai o La 7, insomma, quelle che qualcuno definisce “covi bolscevichi”, in cui, ahimè, non si fa più vera informazione, ma si assiste solo a puerili litigi, gente che urla e presentatori che lasciano parlare solo il candidato più vicino alla propria ideologia politica, tutto a scapito della comprensione del telespettatore. E, a quanto pare, anche il Sig. Grillo è caduto sotto il fascino della parabola, ammaliato dalle sirene satellitari, gettandosi, fra qualche giorno, ai piedi della dea televisione.

Ma non era stato lui a stigmatizzare (“con il consolidato turpiloquio mostruoso del fanatismo tragicomico a cinque stelle” – la Repubblica) il gesto della grillina Salsi, demonizzando la sua comparsata televisiva a Ballarò, fino al punto di mandarla via dal partito? Non era stato proprio lui ad urlare in piazza (com’è suo solito fare!) che non era contrario a quello che la Salsi aveva dichiarato, ma solo alla sua uscita in tv e che la politica bolognese si era offerta alle telecamere solo “per raggiungere un orgasmo”? Mi sembra, allora, Sig. Grillo che anche lei vuole godere del sommo piacere sessuale, non trovate?

Questo non vi ricorda quanto fatto da Berlusconi nel lontano 2001, quando vietò ai suoi candidati di offrirsi alle telecamere? Stessa storia…stessa ricerca di monopolio politico!

Ah, questi politici, non si smentiscono mai! Sono un po’ come i preti: fai quello che dico, ma non quello che faccio!

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Già normalmente i media ci tempestano di notizie riguardanti i retroscena dell’hobby più amato dagli Italiani, la politica. Ma quando si è sotto elezioni, non si parla d’altro. Anche il meno ferrato, che tutto l’anno sbuffa e cambia canale al solo sentire la voce di Floris e Santoro, in questi giorni s’improvvisa cronista e ci mette del suo.

Ma la realtà dei fatti è ben altra: a febbraio si voterà e non basta qualche settimana di interessamento alla politica per sapere realmente chi segnare con la croce più importante da sempre.

La vecchia signora (e non mi riferisco a nessuna società calcistica!) andrebbe seguita costantemente per tentare di comprendere, almeno in parte, cosa si muove sotto il suo bello ed affascinante nome.

In ogni modo, proviamo, almeno, di fare un breve resoconto.

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Ti ripenso

Pubblicato: 16/09/2012 in I edizione

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Il mondo torce lo sguardo
cercando meraviglie; Roma
occhi casuali vaghi
via dei Mille seduto ad un bar
consumo qualche ora del mattino.
(Anche loro)
i tedeschi come i tedeschi
gli inglesi come gli inglesi
gli indiani uguali a se stessi
gli italiani confusi.
Tutti si incontrano senza cercarsi
senza vedersi
ogniuno al suo posto
imbevuti d’ abitudini,
i più belli sono sempre giovani.
(Poi) fissando remoti ricordi
ti ripenso con rinnovata nostalgia
rimuovo qualcosa
sollevo l’ umore
di questa consumata estate.
In questo mattino ancora acerbo
nato dal tuo sorriso
dal sapore della tua bocca.
Tutti i diritti riservati all’ autore

Alfonso Severino

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