Aggiornamento 25/02/2013 – ore: 16.19

Camera dei Deputati – 14 sezioni pervenute su 61.446

  • PdL: 34.15%
  • PD: 25.86%
  • M5S: 23.95%
  • SCELTA CIVICA: 11.11%

Senato della Repubblica – 309 sezioni pervenute su 60.431

  • PD: 36.30%
  • PdL: 26.53%
  • M5S: 24.15%
  • SCELTA CIVICA: 8.45%

fonte: Ministero dell’Interno

 

Aggiornamento 25/02/2013 – ore: 15.17

Ripartizione alle Camere

CAMERA DEI DEPUTATI

  • PD: 340
  • PdL: 140
  • M5s: 91
  • SCELTA CIVICA: 46
  • ALTRI: 1

SENATO DELLA REPUBBLICA

  • PD: 169
  • PdL: 81
  • M5S: 37
  • SCELTA CIVICA: 21
  • ALTRI: 1

fonte: Sky TG 24

INSTANT POLL – Aggiornamento 25/02/2013 – ore: 15.01

COALIZIONI – CAMERA DEI DEPUTATI

  • PD: 34.5%
  • PdL: 29%
  • M5S: 10%
  • SCELTA CIVICA: 9%
  • RIVOLUZIONE CIVILE: 3.5%

COALIZIONE – SENATO DELLA REPUBBLICA

  • PD: 37%
  • PdL: 31%
  • M5S: 16.5%
  • SCELTA CIVICA: 9%
  • RIVOLUZIONE CIVILE: 3%

fonte: Sky TG 24

E cosa dire delle nozze gay? Sinceramente, non ho nulla in contrario, anzi, sono proprio d’accordo! Perché mai dovrei impedire l’unione di due persone che si amano? Chi sono io per poterlo solo pensare? Uno Stato civile, e non sotto la sudditanza politico-economico-culturale-psicologica della Chiesa, dovrebbe considerare l’omosessualità un comune modo di pensare e di vivere la propria sessualità, e non quasi un reato che toglie alcuni diritti. Perché oggi, in Italia, è questo che accade, l’omosessuale perde alcuni importanti diritti.

Io personalmente guardo ad altro: per me l’omosessuale è prima di tutto un essere umano e, in quanto tale, degno di rispetto e dignità, valori a cui nessun partito politico e nessun credo religioso può mai minare.

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Ebbene sì, le sorprese non finisco mai! Ti trovi per anni a criticare la linea politica di un partito, un po’ perché ci credi, un po’ per trend, e poi tutto d’un tratto ti ritrovi sbalordito dinanzi al monitor del tuo pc a leggere estasiato un programma elettorale che, se non fosse stato firmato, avresti di sicuro attribuito ad un altro partito. Ma il mondo della politica è proprio bello per questo, perché ti stupisce ogni istante. Ma, a dire il vero, il colore non mi interessa, il nome del partito anche meno…ciò che rimane unico interesse è preservare la res publica.

Ma veniamo  a noi…se non si fosse capito mi sto riferendo al Pdl di Berlusconi che tra scandali e cacciate varie, è stato capace di mettere in piazza un programma elettorale per molti aspetti davvero convincente.

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Da cosa è nata l’idea di abolire l’imposta sulla casa, se è stato uno di quelli che l’hanno votata in Parlamento? Se oggi abbiamo l’IMU così elevata è grazie all’averla abolita, durante il suo governo. E’ difficile dirlo, e so che in molti mi criticheranno, ma le tasse sono importanti, ed altrettanto importante è pagarle, perché ci permettono di avere molti servizi… che già ora non funzionano. Ma quello che ritengo necessario è che queste tasse siano proporzionali al reddito: l’operaio non può pagare le stesse tasse dell’industriale, ovvio, non ha gli stessi introiti economici. Ma, a questo punto, come stabilire il reale reddito? Nessun redditometro e nessuna dichiarazione spontanea (viviamo in un Paese troppo poco civile per consentire di dichiarare il proprio REALE reddito, nessuno lo farebbe!), semplicemente si aumenti il numero degli agenti della Guardia di Finanza ed i loro controlli, dal più piccolo al più grande. Si deve conoscere ogni movimento, anche una spesa di qualche euro. E chi sbaglia, paga! E per incentivare il tutto, si rendano le operazioni di manutenzione della casa e dell’auto, le spese scolastiche e quant’altro “scaricabile”! Così facendo, ciascuno si sente mosso dal chiedere la cosiddetta fattura: tutti pagano le tasse ed allo stesso modo si hanno delle detrazioni sulle stesse. In questo modo, credo, si possa combattere l’evasione fiscale. Ma mi rendo conto della poca credibilità di queste idee: quale politico accetterebbe di appoggiarle e  votarle? Chi va a proporre ciò che lo danneggia?

Il buon, caro, vecchio comico non si smentisce mai. E’ partito il 2007 a girare le piazze con tour dall’insolito nome, gridando alle masse di ribellarsi alle istituzioni ed a questa politica facendo uso del suo marcato idioma ligure,  imbracciando come arma il tanto rinomato belìn.  

E dopo 6 anni eccolo ancora qui. Il supplizio non è ancora terminato, anzi, se non stiamo attenti ce lo ritroviamo anche in Parlamento. Magari non proprio lui, i suoi uomini, ma stiamo parlando della stessa pasta. Ma cosa ha combinato questa volta?

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