Fitoterapia

In herba salus

Sin dall’infanzia, la mia esistenza mi ha spinto verso tutto ciò che è frutto della Natura. Dall’osservazione e cura delle piante, alle miscelazioni più strane ed impensabili di foglie in acqua od alcool che (ignaro di quelli che potessero essere i principi basilari per un, almeno, rudimentale preparazione galenica) mi offrivano come risultato un maleodorante liquido scuro che, tutto sommato non serviva a nulla, ma che, comunque, mi inorgogliva tanto.

Successivamente, crescendo e cominciando a comprendere l’utilità di molte piante nella cura di semplici, e non, malanni, la mia attenzione è andata via via canalizzandosi verso lo studio approfondito di queste piante e dei loro principi attivi.

Ed ecco che, nel mio modestissimo piccolo, mi divertivo, ancora adolescente, a fare uso di tisane per ogni genere di disturbo, dall’influenza, al meteorismo, allo stress, all’ansia…

Naturalmente, come è giusto che sia, in questo mio percorso sono stato affiancato, e sostenuto, dai miei familiari, pronti, talvolta, a sperimentare sulla propria pelle i risultati dei rimedi che io consigliavo, quasi sempre ottenendo ottimi riscontri. In tutto questo, il maggiore aiuto mi è stato offerto da mio padre, medico chirurgo – specialista in cardiologia… ma molto più olistico nell’approccio alla patologia. E proprio con lui (o grazie a lui!) ho fatto le mie prime esperienze in Fitoterapia. Tutt’ora, è sempre pronto a chiedermi consigli naturali per i suoi disturbi e la cosa mi stimola molto più del dovuto. Ricordo con piacere quando, qualche mese fa, mi si rivolge chiedendomi un rimedio fitoterapico per la sua lieve e momentanea ipertensione arteriosa. Ora, stiamo parlando di un cardiologo, avrebbe potuto prendere i migliori medicinali allopatici in commercio, eppure si è rivolto a me, giovanissimo studente di Biologia della Nutrizione con una fortissima passione per la Fitoterapia. Tra l’altro, all’epoca non ero ancora entrato a far parte dell’ A.I.F.F. – Associazione Italiana Fitoterapia e Fitofarmacologia (di cui ora vanto di essere socio!) e non ero ancora venuto a conoscenza dei miei attuali docenti del Corso Annuale di Fitoterapia Clinica (che sto seguendo presso l’Ospedale San Paolo di Napoli) professionisti che stanno mettendo il loro sapere a disposizione della mia coscienza. Insomma, tralasciando le mie varie digressioni, consultai i miei più fidati manuali e consigliai: Ipoten T.M., ed una tisana a base di Biancospino e Melissa. Il risultato fu eccellente, ed in un paio di settimane la pressione arteriosa si stabilizzò, con la felicità di mio padre, ma soprattutto mia.

Fiore di Iperico

Fiore di Iperico

L’idea di lanciare questa rubrica dedicata interamente alla Fitoterapia nasce dal desiderio di diffondere questa meravigliosa arte naturale curativa, dal momento che ho potuto notare, mio malgrado, una piuttosto diffusa mancata conoscenza della stessa. Con la rubrica in questione, non intendo aprire uno sportello di ascolto con consulenze medico-fitoterapiche, ma solo offrire ai miei lettori un portale di approfondimento sulle principali piante mediche e sui benefici che apportano al nostro stato di salute, così da spingerli sempre più verso stili di vita naturali, senza troppo affidarsi a cure allopatiche, spesso e volentieri dannose. Sono ben consapevole che ora le case farmaceutiche mondiali vorrebbero linciarmi, ma è giusto far sapere che la medicina allopatica (quella comunemente chiamata “convenzionale”), non considerando l’individuo come un asse posto in un equilibrio corpo-mente-spirito, tende a curare una malattia trattando esclusivamente i sintomi, facendoli scomparire, questo perché per la stessa medicina convenzionale, lo stato fisiologico, dunque di salute, si verifica quando c’è assenza di sintomi fisici. Ecco, quindi, che questa visione medica cura il sintomo ma non la causa. Non è, pertanto, escluso che il disturbo possa ripresentarsi. La medicina non convenzionale (agopuntura, omeopatia, fitoterapia, shiatsu, naturopatia…), invece, considerando lo stato di benessere dell’Uomo come l’equilibrio sopracitato, approccia alla malattia secondo altri criteri, andando ad interrogarsi sulla causa scatenante tale sintomo e, quindi, andando ad agire su quella medesima causa e non limitandosi ad intervenire sul singolo sintomo.

Fatta questa piccola premessa, possiamo partire con i nostri articoli che troverete qui di seguito.

Auguro a tutti voi una buona lettura e spero che questa rubrica possa stimolarvi a cercare il benessere tra le risorse di Madre Natura.

Buona vita a tutti
Giuseppe Annunziata

LE PIANTE

commenti
  1. Stella scrive:

    Quale metodo naturale per curarsi!La natura ci offre svariate piante curative e lenitive a volte più efficaci di medicinali!

    • Sono proprio d’accordo con te, Stella. L’intento di questa rubrica è proprio quello di prendere in esame alcune di queste piante e farle conoscere alle persone, cosicché si abbandoni questo morboso legame con i medicinali sintetici!!!

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