Archivio per la categoria ‘3.1 QUELLO CHE NON SAI…’

Ebbene sì, le sorprese non finisco mai! Ti trovi per anni a criticare la linea politica di un partito, un po’ perché ci credi, un po’ per trend, e poi tutto d’un tratto ti ritrovi sbalordito dinanzi al monitor del tuo pc a leggere estasiato un programma elettorale che, se non fosse stato firmato, avresti di sicuro attribuito ad un altro partito. Ma il mondo della politica è proprio bello per questo, perché ti stupisce ogni istante. Ma, a dire il vero, il colore non mi interessa, il nome del partito anche meno…ciò che rimane unico interesse è preservare la res publica.

Ma veniamo  a noi…se non si fosse capito mi sto riferendo al Pdl di Berlusconi che tra scandali e cacciate varie, è stato capace di mettere in piazza un programma elettorale per molti aspetti davvero convincente.

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Da cosa è nata l’idea di abolire l’imposta sulla casa, se è stato uno di quelli che l’hanno votata in Parlamento? Se oggi abbiamo l’IMU così elevata è grazie all’averla abolita, durante il suo governo. E’ difficile dirlo, e so che in molti mi criticheranno, ma le tasse sono importanti, ed altrettanto importante è pagarle, perché ci permettono di avere molti servizi… che già ora non funzionano. Ma quello che ritengo necessario è che queste tasse siano proporzionali al reddito: l’operaio non può pagare le stesse tasse dell’industriale, ovvio, non ha gli stessi introiti economici. Ma, a questo punto, come stabilire il reale reddito? Nessun redditometro e nessuna dichiarazione spontanea (viviamo in un Paese troppo poco civile per consentire di dichiarare il proprio REALE reddito, nessuno lo farebbe!), semplicemente si aumenti il numero degli agenti della Guardia di Finanza ed i loro controlli, dal più piccolo al più grande. Si deve conoscere ogni movimento, anche una spesa di qualche euro. E chi sbaglia, paga! E per incentivare il tutto, si rendano le operazioni di manutenzione della casa e dell’auto, le spese scolastiche e quant’altro “scaricabile”! Così facendo, ciascuno si sente mosso dal chiedere la cosiddetta fattura: tutti pagano le tasse ed allo stesso modo si hanno delle detrazioni sulle stesse. In questo modo, credo, si possa combattere l’evasione fiscale. Ma mi rendo conto della poca credibilità di queste idee: quale politico accetterebbe di appoggiarle e  votarle? Chi va a proporre ciò che lo danneggia?

Il buon, caro, vecchio comico non si smentisce mai. E’ partito il 2007 a girare le piazze con tour dall’insolito nome, gridando alle masse di ribellarsi alle istituzioni ed a questa politica facendo uso del suo marcato idioma ligure,  imbracciando come arma il tanto rinomato belìn.  

E dopo 6 anni eccolo ancora qui. Il supplizio non è ancora terminato, anzi, se non stiamo attenti ce lo ritroviamo anche in Parlamento. Magari non proprio lui, i suoi uomini, ma stiamo parlando della stessa pasta. Ma cosa ha combinato questa volta?

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di Dominic Salamone

Fare per fermare il declino è un movimento Liberal-democratico che ha tra i suoi massimi esponenti Oscar Giannino, Luigi Zingales, Michele Boldrin e Paola Bruno. Il programma di questo partito si basa sulla RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA, LA RIDUZIONE DELLE TASSE E SUL LIBERALIZZARE I SETTORI NON PIENAMENTE CONCORRENZIALI.

Secondo il Sole 24 Ore il programma di FARE è l’unica ricetta contro la crisi economica.

Ecco le 10 proposte

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Più che un programma elettorale, quello del PD mi sembra tanto un documento di critica al centrodestra. Si tratta di un programma nel quale si trovano sovente ripetute le parole Berlusconi o destra…e noi che ci aspettavamo fossero opportunità o sviluppo. Insomma, una lunga critica al malgoverno del Cavaliere accompagnata da una fine enumerazione delle tristi vicende berlusconiane e di tutte le brutte riforme e leggi da lui fatte in questi anni di governo. E da qui non è mica tanto difficile elencare le proprie proposte? Basta mettere un NON dinanzi a quelle già fatte da Berlusconi ed il gioco è fatto. Ma forse gli italiani cercano qualcosa di più concreto, non trovate?

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Eccoci alle solite: un partito italiano che presenta in lista un cosiddetto impresentabile. Il partito in questione, sta volta, non è tinto di azzurro ma di arancione ed il leader fa il pm. L’impresentabile? Un certo Marino Andolina, medico chirurgo specialista in pediatria, consigliere comunale di Rifondazione comunista, candidato capolista al Senato per il Friuli Venezia Giulia ed indagato per associazione a delinquere finalizzata alla somministrazione di medicinali guasti e pericolosi per la salute pubblica e truffa. (altro…)

Ma io mi chiedo: possibile che debba essere un sindacalista ad incitare (ed invitare) un Primo Ministro (benché uscente!) a prendere provvedimenti sulla questione CasaPound? A dire il vero, un invito simile non dovrebbe arrivare neanche da un politico, ma essere coscienza comune combattere la violenza ed allontanare tentativi di ripresa di oscuri periodi. A maggior ragione che la Costituzione ne dichiara reato.

Ma cosa ci vuoi fare, siamo in Italia e qui, non solo ce ne freghiamo della Costituzione, ma nemmeno facciamo qualcosa per impedirne una violazione. Ed è così che il partito neofascista per eccellenza si presenta alle elezioni!

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