Archivio per la categoria ‘2.1 sudafrica 2010’

A conclusione della prima fase della World Cup South Africa 2010, ecco la classifica dei dieci gol più belli dall’inaugurazione del Mondiale ad oggi.

Cliccando sul gol in classifica è possibile visualizzare il video dell’azione.

  1. Fabio Quagliarella – Italia-Slovacchia
  2. Maicon Douglas Sisenando – Brasile-Corea del Nord
  3. Luis Suarez – Uruguay-Corea del Sud
  4. Carlos Tevez – Argentina-Messico
  5. Luis Fabiano – Brasile-Costa d’Avorio
  6. Mesut Özil – Germania-Ghana
  7. Lawrence Siphiwe Tshabalala – Sudafrica-Messico
  8. Brett Holman – Australia-Serbia
  9. Enrique Daniel Vera Torres – Paraguay-Slovacchia
  10. David Villa – Spagna-Honduras

Domenico La Marca

Annunci

Emozionante e di gande tensione anche quest’ultima giornata degli ottavi di finale. Alla vigilia dei due giorni di riposo prima dei quarti, due partite entusiasmanti decidono altre due probabili concorrenti alla finale, Paraguay e Spagna che si sfideranno sabato 3 luglio alle 20.30 presso l’Ellis Park Stadium di Johannesburg, per l’accesso alla semifinale.

PARAGUAY-GIAPPONE

Arrivare fino a quel punto, era stata già una vittoria. Eppure lasciare il Sudafrica dopo i calci di rigore, lascia tanta amarezza. Con la serie di tiri dagli 11 metri i sudamericani del Paraguay vincono la partita e mandano il Giappone a casa.

I primi 45 minuti partono decisamente lenti. Le occasioni da gol, anche se alcune pericolose, sono poche. La traversa nega ben due volte la gioia del gol ai nipponici.

Nella ripresa non accade praticamente nulla. Le due squadre giocano un calcio molto posato e sembrano già prepararsi per i tempi supplementari, ai quali si arriva dopo la conclusione dei 90 minuti regolamentari in cui mancano i gol.

A sorpresa nei tempi supplementari le due squdre si svegliano ed il match si ravviva. Molte le occasioni da gol, ma sono bravi i due portieri a salvare le rispettive squadre da una clamorosa disfatta. Finiscono 0-0 anche le due frazioni di gioco aggiuntive e si giunge, dunque, ai calci di rigore dove, si sa, una delle due squadre vincerà. E oggi è toccata al Paraguay che batte i nipponici 5-3 e passa ai quarti.

SPAGNA-PORTOGALLO

Pronosticando una’eventuale finalista, c’è chi parla di Brasile, chi di Argentina, ma ci sarà sicuramente qualcuno che punta sulla Spagna. Le furie rosse vincono ancora e, con il loro bomber Villa, arrivato a quota 4 gol,  passano il turno battendo il Portogallo ed approdano ai quarti di finale.

Eccezionale primo tempo, in cui le due squadre mettono in scena uno spettacolo irripetibile che solo pochi giocatori possono proporre. Le occasioni da gol sono tante, con Torres da una parte, Tiago e Cristiano Ronaldo dall’altra. Bravi Eduardo e Casillas a non concedere il gol.

La prima frazione finisce con un risultato di parità, 0-0 ma le emozioni non mancano.

Stessa storia anche nella ripresa. Spagna e Portogallo si preparano al gol con tiri che colpiscono il palo e parate acrobatiche. La rete del vantaggio arriva al 18′ e porta la firma del solito Villa. Xavi smarca il bomber blaugrana in area, in sospetto fuorigioco. Eduardo ribatte il primo tiro, sul secondo, però, non può nulla.

Le azioni continuano. Il Portogallo non si arrende e continua ad attaccare, ma la Spagna è brava a contenere il risultato. La partita si chiude sul punteggio di 1-0 per le Furie Rosse. Cristiano Ronaldo e compagni tornano a casa.

Giuseppe Annunziata

Oggi di errori arbitrali particolarmente evidenti non ce ne sono stati. Semplicemente belle le due partite della giornata che hanno visto prevalere due delle squadre più giustamente quotate Nazionali del Mondiale.

Olanda e Brasile passano il turno. Volano ai quarti di finale. Sei gol, segnati nel complesso, che marcano positivamente la penultima giornata degli ottavi.

Europei e sudamericani si sfideranno venerdì 2 luglio, alle 16.00, al Nelson Mandela Bay Stadium di Port Elizabeth. 

OLANDA-SLOVACCHIA

La squadra che meno di una settimana fa aveva giustiziato l’Italia, vincendo 3-2 e facendola uscire dai Mondiali è stata battuta da una formazione che ha fatto della concretezza e della determinatezza un’arma vincente, l’Olanda.

Gli arancioni hanno dimostrato di essere una squadra tosta, vogliosa di vittoria, con il costante desiderio di arrivare in finale e far parlare di sè. Oggi ha messo in scena un meraviglioso spettacolo, come ci sta già regalando dall’inizio del campionato per Nazionali. Uno spettacolo in cui gli errori non sono ammessi, e non vengono nemmeno fatti.

Robben, Sneijder, Kuyt, tutti sono in perfetta forma e giocano a memoria un calcio studiato a tavolino nei minimi particoli. Ed è propio il centrale del Bayern a sbloccare il risultato: palla a destra, Robben si accentra e conclude dal limite sul primo palo per l’1-0. Un gol dei suoi.

La Slovacchia subisce il colpo e non trova il modo di reagire. L’Olanda ne approfitta e continua la sua vincente offensiva. Sul finire della ripresa, al 38′, arriva anche il gol del raddoppio, firmato Sneijder, derivato da un ingenuo errore difensivo. A poco, quasi a nulla, serve il gol di Vittek su rigore, allo scadere dell’ultimo minuto di recupero.

L’Olanda è ai quarti.

BRASILE-CILE

Non sbaglia una partita. Entra sempre in campo con la motivazione e la carica giusta. Fa spettacolo e segna sempre. Sì, si tratta proprio del Brasile, la bestia nera, la squadra più temuta del Mondiale, quella che in molti vedono già in finale, magari con un’altrettanto forte Argentina.

Il Brasile le azzecca tutte, ed anche stasera non fa cilecca. Sono tre i gol della partita, tutti e tre della Seleçao, firmati Juan, Luis Fabiano e Rubinho.

Non si tratta di una squadra che punta sempre sugli stessi marcatori, ma di un team in cui 11 calciatori giocano puntualmente in simbiosi l’uno con l’altro. Non si sbaglia un passaggio, i cross sembrano disegnati ed inevitabilmente la palla va nella rete.

A segnare il primo gol della serata è il difensore della Roma, Juan che coglie un perfetto cross dalla destra ed insacca il pallone alle spalle di Bravo (che in alcuni momenti si dimostra di nome e di fatto!). Pochi minuti ed arriva il raddoppio firmato Luis Fabiano. Il Fabuloso scatta sulla linea del fuorigioco, si porta palla, scarta il portiere e segna.

Il Cile non abbassa del tutto la guardia e si fa vivo in qualche occasione. Ma nulla di realmente concreto.

Nella ripresa arriva la rete del 3-0 su un meraviglioso tiro di Rubihno che spiazza Bravo e fa gioire i verdeoro. Il Brasile vince anche questa partita e passa ai quarti…o già in finale???

Giuseppe Annunziata

Seconda giornata degli ottavi caratterizzata da due spettacolari partite in cui si sono scontrati grandi giocatori ed in cui lo spettacolo non è mancato. Immancabili, come sempre, gli errori arbitrali che hanno fatto da sfondo a queste due goleade.

Germania e Argentina passano il turno e sabato 3 luglio si sfideranno all’Ellis Park Stadium di Johannesbur per l’accesso alla semifinale.

GERMANIA-INGHILTERRA

Le dinamiche del calcio sono sempre quelle. Chi è più forte va avanti. Come nella vita del resto. Il più grande mangia il più piccolo e si fa spazio più facilmente nella scala evolutiva. E per il gioco più bello del mondo è la medesima cosa.

C’è chi cantava << è la dura legge del gol, fai un gran bel gioco, però, se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono! >> Ed è proprio così. Fare un grande spettacolo in campo non basta, bisogna insaccare il gol. E per l’ennesima volta è successo così: l’Inghilterra ha fatto il suo gioco, ma la Germania ha avuto la meglio.

La squadra dei giovani che batte quella dei veterani. Tattiche, schemi e quant’altro, si perde tutto quando si ha di fronte una squadra più forte, più motivata a vincere, che non perde le occasioni per segnare e che, a fine partita, trova vittoria e qualificazione.

La Germania ce l’ha fatta. A contribuire alla buona riuscita di questa partita tre nomi, Klose, Podolski e Mueller che hanno firmato quattro splendidi gol, distinguendosi maggiormente all’interno di una squadra che, quest’oggi, non ha sbagliato nulla.

Quasi inutile il gol dell’Inghilterra, ad opera di Upson, che arriva al 37′ del primo tempo, con la formazione già sotto di due gol. La rete accorcia le distanze, ma nella ripresa gli inglesi si lasciano sfuggire la possibilità di una rimonta.

Alla fine di un’eccezionale partita, “allietata” da qualche sano (o insano!) errore arbitrale che non manca mai, il risultato resta quello. La Germania batte l’Inghilterra con un fragoroso 4-1 e vola ai tanto attesi quarti di finale.

ARGENTINA-MESSICO

Stessa, indentica storia anche in Argentina-Messico. La squadra che gioca bene (a tratti anche meglio!) perde, gli errori arbitrali gettano sale sulla ferita ed alla fine la legge del gol ha sempre ragione.

Questa volta, però, l’errore arbitrale è al quanto clamoroso e, realmente, se non ci fosse stato, la partita avrebbe assunto una diversa fattezza. A commettere l’errore in questione è il fischietto italiano Rosetti che non vede un nettissimo fuorigioco dell’attaccante argentino Tevez (autore di una doppietta) ed assegna il gol al team di Maradona. Il grave errore, forse l’unico e vero, lo commette successivamente, quando, accortosi delle proteste dei messicani, si consulta con il guardalinee, cerca il parere anche dell’altro assistente di gara (che si trovava in una posizione diametralmente opposta ai due) ed alla fine ritorna sui suoi passi concedendo il gol. 

La rete subìta demoralizza la formazione messicana in campo che, però, non abbassa la guardia. Gli argentini, tuttavia, sono scatenati e dimostrano chiaramente la propria sudditanza psicologica. Al 33′ segnano ancora con uno spettacolare gol di Higuain che, recuperando palla da un clamoroso errore difensivo, scarta il portiere e fa gol.

Nella ripresa è ancora Argentina che, al 7′ minuto, trova la rete del 3-0 siglata Tevez che segna un magistrale gol. Si dovrà aspettare solo il 26′ per assistere all’altrettanto bella rete del messicano Hernandez. E’ solo il gol della bandiera. 

Rosetti con il triplice fisichio annuncia la fine del match. Argentina-Messico 3-1.

Giuseppe Annunziata

Non si sbagliava chi, qualche tempo fa, lo aveva precocemente definito il “Mondiale delle piccole”. E’ proprio così, il Sudafrica sta portando sempre più sorprese ed il falso mito delle grandi Nazionali blasonate sta scadendo.

Un Mondiale ricco di sorprese che vede andare avanti “piccole” squadre su cui nessuno avrebbe mai puntato e che, invece, stanno dimostrando di essere tenaci e di dimostrare una vera e propria minaccia per le avversarie.

Uruguay e Ghana, dunque, passano il turno e volano ai quarti battendo, rispettivamente Corea del Sud e Stati Uniti.

URUGUAY-COREA DEL SUD

La vittoria di quest’oggi è entrata nella storia. Era datata Messico ’70 l’ultima qualificazione dell’Uruguay ai quarti di finale ed in questo Mondiale 2010, cominciato decisamente bene per i sudamericani, i tifosi rivivono quella gioia.

L’Uruguay scende in campo con il solito tridente d’attacco Forlan-Cavani-Suarez. La Corea punta tutto sulla sua agilità. Ma è proprio quella che manca. Il gol arriva subito, nei primi 10 minuti di gioco. Cavani apre a sinistra dove c’è Forlan, cross di destro con la difesa immobile e il portiere Sung-Ryong in uscita bassa goffa. Il pallone sfila a Suarez, liberissimo: piatto destro e gol.

I sudamericani non abbassano la guardia e difendono il vantaggio con forza e determinazione.

Nella ripresa la difesa uruguaiana soffre la velocità degli asiatici che si propongono sin dall’inizio con azioni pericolose. La Corea mantiene con costanza una decisa spinta offensiva, motivata più che mai a trovare il gol del pareggio. La rete arriva al 23′: punizione in area, rinvia di testa un difensore, Muslera esce male e di testa Lee Chung-Yong insacca praticamente a porta vuota.

L’Uruguay non si lascia impensierire e ricomincia la vincente controffensiva vista già nelle precendenti partite. E trova anche il gol del nuovo vantaggio che si verifica 35′ con Suarez che, da uno spunto di Forlan dalla bandierina, inventa una magistrale conclusione che si posa alle spalle del portiere.

L’Uruguay vince meritatamente e passa il turno.

STATI UNITI-GHANA

Nelle partite importanti non basta giocare bene, bisogna vincere. Bisogna mettere il pallone nella porta avversaria. E’ questa la dura legge del calcio e forse questa sera l’hanno capito in molti. Soprattutto oltreoceano.

Gli africani scendono in campo con la grinta giusta e decisi a portarsi a casa la gioia della qualificazione. Gli americani, invece, lasciano l’attenzione a casa e vengono puniti per questo. Gli uomini di Rajevac approfittano subito di questo sbandamento iniziale degli statunitensi ed insaccano il primo gol a soli 4′ minuti dall’inizio della partita.

Dopo il momento di disattenzione degli Stati Uniti, durato ben mezz’ora, la formazione in svantaggio rialza la testa e comincia una lunga cavalcata alla ricerca del pareggio. Il gol, però, arriva solo nella ripresa, al 17′, quando un’ingenuo, ma da qualche punto di vista doveroso, fallo concede la massima punizione a favore degli americani. Dal dischetto Donovan non fallisce e sigla la rete dell’1-1.

La condizione di parità si mantiene fino allo scadere dei 90 minuti regolamentari. Si va, dunque, ai tempi supplementari. Gli africani non sopportano questo pareggio ed infatti, appena al 3′ di recupero, Gyan Asamoah infila un potentissimo sinistro alle spalle di Howard, spiazzando giocatori, panchina e tifosi, Presidenti compresi.

La partita si conclude così. Ghana batte Usa 2-1 e si va a preparare per il prossimo turno.

Giuseppe Annunziata

Lacrime e gioia nell’ultima giornata dei gironi di qualificazioni. Portogallo, Brasile, Cile e Spagna passano il turno e regalano ai rispettivi tifosi momenti di festa.

Sul calendario: lunedì 28 alle 20.30 Brasile-Cile. Martedì 29, invece, alle 16.00 Paraguay-Giappone, e alle 20.30 Spagna-Portogallo.

COREA DEL NORD-COSTA D’AVORIO

Non basta il 3-0 della nazionale di Drogba. La Costa d’Avorio saluta il Mondiale e torna a casa accompagnata dalla Corea del Nord.

Gli ivoriani scendono in campo grintosi e si fanno sentire sin dal primo minuto di gioco quando Keita non conclude positivamente un’eccezionale palla gol. Il vantaggio è, però, nell’aria ed arriva al 14′: Yaya Toure riceve al limite dell’area e fredda l’estremo coreano con una conclusione precisa che si insacca nell’angolino basso. Neanche sei minuti ed arriva il raddoppio firmato Romaric. Poche gli spunti coreani che non impensieriscono più di tanto gli africani.

Nella ripresa continua l’attacco di Drigba e compagni che siglano anche la rete del 3-0, gol che, però, lascia i tifosi con l’amaro in bocca per l’uscita dal Mondiale di una squadra che, tutto sommato, vale.

PORTOGALLO-BRASILE

Non è stato uno spettacolo entusiasmante quello offerto da Portogallo-Brasile. Zero gol, zero emozioni. Un pareggio voluto che, comunque, a spinto le due formazioni agli ottavi.

Il tanto atteso spettacolo del calcio giocato da mostri sacri del pallone è stato negato ai milioni di spettatori che hanno visto la partita dalle più disparate parti del pianeta. Uno 0-0 del tutto voluto, cercato.

Le due formazioni si sono divisi il cosiddetto punto che ha regalato ad entrambe la qualifiazione agli ottavi. La complicità fra squadre si vede spesso in queste situazioni. Il buon calcio, talvolta, viene messo da parte ma come si dice, the show must go on!

SVIZZERA-HONDURAS

Zero a zero anche tra Svizzera ed Honduras, con la sola differenza che queste due sono fuori dal Mondiale.

Le due squadre sono scense in campo demotivate, il resoconto finale era già nell’aria. La matematica era già chiara e come si era pensato così si è verificato. 90 minuti orribili con squadre larghe, passaggi a volte troppo stentati e occasioni del tutto assenti. Insomma una vera e propria partitella di allenamento.

Svizzera-Honduras 0-0 e nessuna qualificazione

CILE-SPAGNA

Gli iberici mettono K.O. degli straordinariamente intraprendenti sudamericani con un bellissimo 2-1 che, però, non crea danni: entrambe passano il turno.

Villa al 24′ del primo tempo sblocca il risultato con perfetto sinistro dai quaranta metri a infilare la porta lasciata sguarnita da un’avventata uscita di Bravo in scivolata per anticipare Torres lungo l’out sinistro. Il Cile non si arrende e continua a dare filo da torcere alla Spagna.

Al 37′, però, arriva il raddoppio firmato Iniesta e sembra fatta. Da qualche parte arriva il risultato di Svizzera-Honduras il che non preoccupa i cileni che insistono nel giocare un’altra eccezionale partita dall’inizio di questo Mondiale.

La ripresa si apre con il gol di Millar, arrivato al 2′, che accorcia le distanze per il Cile ma di fatto le preoccupazioni per i tifosi sono ben poche.

Il triplice fischio di Rodriguez sansisce la fine dei 90 minuti regolamentari. Spagna 2 Cile 1, ed entrambe agli ottavi.

Giuseppe Annunziata

Una giornata da dimenticare per i tifosi azzurri. L’Italia è fuori dal Mondiale e con essa anche Nuova Zelanda, Danimarca e Camerun. Le preghiere dei Francesi sono state esaudite e gli azzurri tornano a casa.

Il Paraguay testa di serie incotrerà il Giappone alle 16.00 di martedì 29 giugno. Alla stessa ora ma di lunedì 28, Olanda-Slovacchia.

SLOVACCHIA-ITALIA

L’Italia è fuori dal Mondiale. Torna già a casa, sconfitta dalla Slovacchia 3-2. Il risultato è la sintesi di una partita incredibile per svolgimento ed emozioni, ma che boccia gli azzurri oltre il clamoroso risultato.

L’Italia parte con il tridente d’attacco Pepe-Iaquinta-Di Natale e la voglia di vincere. Almeno sembra così, quando dopo pochi secondi dal fischio d’inizio Di Natale prova un destro dalla grande distanza a lato. Dopo questo episodio, però, il primo tempo continua un vero disastro, con una difesa del tutto assente e una Slovacchia sempre più vicina al gol.

Il gol arriva nella maniera peggiore. Con un errore di De Rossi che sbaglia un appoggio per Montolivo, palla al centravanti Vittek che indovina il diagonale col giusto angolo. Slovacchia avanti 1-0.

Gli azzurri non riescono a reagire e la Slovacchia si avvicina al raddoppio.

Nella ripresa Lippi cambia: fuori Criscito e Gattuso, dentro Maggio e Quagliarella. Italia tutta d’attacco e nuovo schema. Maggio mette davanti alla porta Di Natale, che conclude a lato. Gol divorato. E allora dentro anche Pirlo, per Montolivo. L’Italia sfiora il pari con Quagliarella, che trova lo spiraglio giusto con una girata di destro, Skrtel sulla linea di porta libera. Stavolta ci ha detto male.

Il secondo tempo continua peggio del primo, con il raddoppio della Slovacchia, poi il terzo gol, dopo il primo dell’Italia che accorcia le distanze con quello di Quagliarella. Reti annullate e cartellini non dati caratterizzano una partita cominciata male per gli azzurri e finita peggio.

PARAGUAY-NUOVA ZELANDA

Al Paraguay bastava un pareggio per passare il turno. Il pareggio è arrivato e con esso anche la conseguente qualificazione.

Una partita molto statica con un Paraguay vicinissimo alla qualificazione ed una Nuova Zelanda quasi aritmeticamente out. Poche le emozioni in campo con le due squadre che non hanno dato più di tanto visto l’andazzo di Slovacchia-Italia (annunciato ai giocatori nell’intervallo).

Il Paraguay, che nelle precendenti partite ha dimostrato di essere un team motivato, si è, quest’oggi, un po’ cullato sul risultato, comunque favorevole e che l’ha portato agli ottavi testa di serie.

DANIMARCA-GIAPPONE

Con la meritata vittoria contro la Danimarca gli asiatici conquistano la qualificazione agli ottavi dove si scontreranno con il Paraguay.

I nipponici trovano il gol del vantaggio a pochi minuti dall’inizio della gara e quello sarà il trampolino di lancio che farà volare la squadra del Sol Levante. Una Danimarca spenta che non riesce a rimediare più di un gol per cercare, almeno, di limitare i danni. Il Giappone, nonostante il raddoppio, mantiene la calma, non sottovalutando gli avversari e, quindi, senza mollare la presa.

Nella ripresa i danesi fanno girare la palla, si creano qualche occasione, ma nulla di fatto. Al 36′ arriva il gol di Tomasson che accorcia le distanza, ma di fatto il gol serve a ben poco. Quasi allo scadere dei 90 minuti regolamentari il Giappone segna ancora e per la squadra europea è la fine.

Il Giappone vince 3-1 ed approda al turno successivo.

CAMERUN-OLANDA

L’Olanda non sbaglia neanche questa partita. Vince contro il Camerun di Samuel Eto’o. Tre partite, tre vittorie e passa il turno al primo posto con nove punti.

Ottima partita per entrambe le formazioni che scendono in campo motivate a guadagnare i tre punti che le spingerebbero agli ottavi. I tulipani organizzano un gioco con Kuyt e van der Vaart che scorrazzano lungo le fascie, il Camerun tenta di frenare l’avanzata degli avversari e si contiene a centrocampo. Gioca bene, ma di fatto si trova a scontrarsi con un’avversaria decisamente più forte.

Il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-0 a favore dell’Olanda, arrivato al 36′ da un ottimo spunto di Van Persie. Nella ripresa un rigore finalizzato da Eto’o avvicina gli africani alla gloria, ma al 38′ ci pensa Huntelaar a siglare il vantaggio e a consegnare nelle mani della sua squadra l’accesso agli ottavi.

Giuseppe Annunziata