Archivio per la categoria ‘1.4 sesso&comportamento’

E cosa dire delle nozze gay? Sinceramente, non ho nulla in contrario, anzi, sono proprio d’accordo! Perché mai dovrei impedire l’unione di due persone che si amano? Chi sono io per poterlo solo pensare? Uno Stato civile, e non sotto la sudditanza politico-economico-culturale-psicologica della Chiesa, dovrebbe considerare l’omosessualità un comune modo di pensare e di vivere la propria sessualità, e non quasi un reato che toglie alcuni diritti. Perché oggi, in Italia, è questo che accade, l’omosessuale perde alcuni importanti diritti.

Io personalmente guardo ad altro: per me l’omosessuale è prima di tutto un essere umano e, in quanto tale, degno di rispetto e dignità, valori a cui nessun partito politico e nessun credo religioso può mai minare.

(altro…)

di Giuseppe Annunziata

Che il sesso facesse bene alla salute è cosa risaputa. Non servirebbero certo ulteriori articoli divulgativi per sapere che il nostro tanto amato amplesso permette di bruciare tante calorie. Affanno, spasmi, contrazioni muscolari e respirazione accelerata, consentono un consumo di circa 150 calorie per 20 minuti di prestazione.

Ma cosa sappiamo riguardo agli aspetti psichici e psicosomatici del sesso?

A quanto pare, il buon sesso aiuterebbe a superare nel migliore dei modi stati di paura, ansia e stress!

A dichiararlo sono diversi studi (effettuati presso l’Università di Paisley in Scozia e l’Università Groningen in Olanda), secondo i quali il sesso sarebbe un ottimo alleato in tali momenti di squilibrio. I ricercatori olandesi hanno, infatti, dimostrato che durante l’orgasmo, nel cervello, vengono inattivare quelle aree associate a sensazioni di allerta e paura, motivo, questo, della sensazione di rilassamento a seguito del raggiungimento del massimo piacere. L’orgasmo, inoltre, consentirebbe a mente e corpo di entrare in uno stato di trance che ci tiene lontani dall’ansia.

Secondo gli psicologi dell’Università scozzese, invece, a seguito di uno studio condotto su 46 volontari (24 donne e 22 uomini), il sesso aumenterebbe la concentrazione e, come per lo studio olandese, aiuterebbe a reagire come meno ansia allo stress. Dopo aver opportunamente valutato frequenza e costanza dei rapporti sessuali, ai volontari sono state sottoposte varie prove, quali un compito di aritmetica da risolvere a voce alta o un discorso in pubblico. I risultati hanno dimostrato che i soggetti che avevano dichiarato di avere avuto solo rapporti sessuali completi, al momento della prova registravano minori sbalzi di pressione sanguigna rispetto alle persone che invece si erano fermate ai rapporti orali o alla masturbazione (di coppia). Le peggiori performance in fatto di stress sono state quelle degli astinenti.

Sarà forse questo il motivo per il quale un nostro noto politico si divertiva ad intrattenere numerosi intrallazzi amorosi durante il suo mandato? In effetti, era piuttosto sicuro di quello che diceva (ahimè!) durante i suoi comizi!

Scherzi a parte, secondo i ricercatori, questi vantaggi del sesso derivano dalla stimolazione di alcuni nervi posti nella vagina e dall’effetto calmante dell’ossitocina, un ormone che viene rilasciato soprattutto durante la penetrazione.

…fare sesso, quindi, si rivela essere un potentissimo antidepressivo, ansiolitico e un poderoso anti-stress.

Ecco un articolo che quest’oggi ho letto su un noto quotidiano Italiano, ed ho pensato di condividerlo con voi. A quanto pare, basterebbe qualche oretta in più di allenamento per provare il dolce gusto del piacere sessuale… Lo dice un’equipe di ricercatori statunitensi che hanno effettuato uno studio su 370 persone… quando si hanno tempo e denaro da sprecare…

«Orgasmo da palestra», l’effetto collaterale che colpisce le donne

Finora era materia di discussione riservata alle chiacchiere tra amiche, argomento da blog o di qualche articolo su magazine e riviste di fitness e benessere: provare piacere sessuale semplicemente facendo sport, per esempio pedalando alla cyclette o correndo sul tapis roulant, senza pensare in alcun modo a incontri o situazioni “piccanti”.

Ora, per la prima volta, l’orgasmo “da palestra” – un’esclusiva femminile, considerando che a riferirlo sono solo donne – è diventato un tema d’indagine scientifica, grazie a una ricerca americana pubblicata sul “Sexual and Relationship Therapy”.

Gli anglosassoni lo hanno battezzato “coregasm” dal termine “core”, così come viene chiamato nel complesso l’insieme dei muscoli dell’addome. Il piacere da fitness, infatti, sarebbe fondamentalmente una questione di addominali. Allenarli, nella donna, può avere come “effetto collaterale” a sorpresa addirittura un vero e proprio orgasmo.

A indagare sul fenomeno sono stati Debby Herbenick, co-direttore del Center for Sexual Health Promotion dell’Indiana University School of Health, Physical Education and Recreation, nonchè autrice di libri e curatrice di rubriche, insieme a J. Dennis Fortenberry, docente affiliato allo stesso istituto dell’ateneo Usa. I risultati pubblicati sono basati su un’indagine online su 124 donne che hanno riferito esperienze di orgasmo indotto dall’esercizio fisico (Eio), e altre 246 che hanno sperimentato piacere sessuale indotto da esercizio fisico (Eisp).

Giovani e meno giovani (dai 18 ai 63 anni), la maggior parte sposate o legate a un partner, eterosessuali nel 70% circa dei casi. Lo studio non si prefiggeva intenti epidemiologici. L’obiettivo, cioè, non era capire quante donne conoscono l’orgasmo “da palestra” non per sentito dire, ma per averlo provato direttamente.

Tuttavia un’indicazione in merito è arrivata comunque: «Il fenomeno non dev’essere poi così raro – osservano gli autori – se per ‘reclutarè le 370 donne del campione ci sono volute appena 5 settimane». Ed ecco i risultati dell’indagine statunitense. Circa il 40% delle donne che hanno provato orgasmo (Eio) o piacere sessuale (Eisp) indotti dall’esercizio fisico dice di avere fatto questa esperienza in più di 10 occasioni.

Il 20% delle sportive che allenandosi sono arrivate all’orgasmo spiega di non essere riuscita a controllarsi, benchè fosse in pubblico. E la maggior parte assicura che in quel momento non stava fantasticando su nulla che avesse a che fare col sesso.

Ma quali sono gli esercizi “giusti” in cui cimentarsi, per cercare di imbattersi nel singolare fenomeno? Più della metà (51,4%) delle donne del gruppo Eio (orgasmo vero e proprio) ha associato l’esperienza con un allenamento agli addominali eseguito negli ultimi 90 giorni. Ma ad altre è capitato mentre facevano sollevamento pesi (26,5%), oppure yoga (20%), bicicletta (15,8%), corsa (13,2%), persino passeggiate o escursioni (9,6%).

In particolare, nelle risposte libere, fra gli esercizi più “stimolanti” in molte hanno citato la cosiddetta ‘sedia del capitanò: un tipo di esercizio agli addominali che consiste nel contrarre i muscoli della pancia in modo da sorreggersi solo sulle braccia, tenendo le gambe piegate ad angolo come su una sedia, ma sospese nel vuoto. Inquadrato scientificamente il fenomeno, resta ora da chiarire il meccanismo che scatena l’orgasmo da palestra, precisa Herbenick.

Un altro punto da approfondire, secondo la specialista, è il legame generale fra attività fisica e benessere sessuale femminile. Come dire che, anche senza arrivare “all’acme”, fare sport potrebbe comunque migliorare le performance della donna tra le lenzuola.

(fonte: Il Mattino)

Il contraccettivo per eccellenza, il profilattico, sembra essere ormai un aspetto del passato.

A dare questa triste novella agli amanti del preservativo, un gruppo di studio statunitense che sta cercando di inoltrare gli appassionati del sesso sicuro verso nuovi orizzonti.

Si tratta di un progetto che porrebbe in primo piano l’efficacia degli ultrasuoni come mezzo anticoncezionale. Secondo i ricercatori della North Carolina Univeristy, infatti, gli ultrasuoni inibirebbero la produzione di spermatozoi per un periodo medio-lungo. Bloccando la produzione di spermatozoi e consumando l’attuale riserva, l’uomo diventerebbe momentaneamente sterile. Dopo circa 6 mesi, la produzione riprende il suo normale percorso. Un nuovo metodo contraccettivo non ormonale del tutto innovativo, affidabile ed a basso costo.

Un progetto, però, ancora in via di sperimentazione.

Gli scienziati, infatti, stanno valutando gli effetti degli ultrasuoni sulla temporanea sterilità, su un campione significativo di volontari, con lo scopo di offrire un metodo anticoncezionale per l’uomo più efficace del profilattico e senza fastidi per il sottoposto.

Tuttavia, resta necessario ricordare l’importanza del preservativo per evitare la trasmissione di malattie sessuali, anche gravi.

Una nuova frontiera, dunque, per la sessualità: l’utilizzo degli ultrasuoni nella gestione del proprio materiale genetico! Ecco che ci avviciniamo sempre più all’approccio all’amante robot!

Giuseppe Annunziata

Altro che cure a base di ormoni o abbuffate di cibi afrodisiaci. Per migliorare ed incrementare la vita sessuale femminile, basterebbe la vecchia cara dieta mediterranea.

A confermare questa salutare tesi, un Centro di ricerche cliniche della divisione di malattie del metabolismo della Seconda Università di Napoli.

Secondo i ricercatori, il regime alimentare mediterraneo, più equilibrato e ricco di nutrienti essenziali, assicurerebbe longevità, una migliore qualità di vita, pensiero positivo, una protezione nei confronti di diverse malattie e, soprattutto, una vita sessuale più lunga e soddisfacente per la donna.

Dai dati pubblicati dalla Società Italiana di Endocrinologia, in Italia, i disturbi legati alla sessualità sono più frequenti proprio nelle donne.

L’importanza della dieta mediterranea nel miglioramento della sfera sessuale, non è, tuttavia, da considerarsi una sorta di rimedio clinico o farmacologico nella cura o nella risoluzione dei disturbi ad essa associati.

Per sessualità, s’intende un complesso universo nel quale sono implicati fattori vascolari, neurologici, ormonali e psicologici. Lo squilibrio di uno di questi meccanismi, potrebbe essere un’eventuale causa di disturbo sessuale.

Una corretta alimentazione, in questo caso con l’ausilio di cibi mediterranei, porterebbe ad un corretto nutrimento dell’organismo il che ha, come conseguenze, l’aumento del senso di benessere psico-fisico e, quindi, un miglioramento nell’ambito della sfera sessuale.

Il binomio cibo-sesso, non è, di certo, questione nuova. Discussioni sul caso risalgono a centinaia, se non migliaia, di anni addietro. E’ facile, infatti, ritrovare nei testi antichi, scritture che si riferiscono all’azione di determinati cibi (cd afrodisiaci) sulla sessualità.

In realtà, non esistono dati capaci di confermare l’esistenza di alimenti che, per la loro composizione e le loro caratteristiche organolettiche, direttamente influiscano sul desiderio sessuale e sul piacere. Tuttavia, secondo  studi condotti dalla SIA (Società Italiana di Andrologia), lo stato di suggestione legato a determinate situazioni, odori, forme e luoghi comuni, produrrebbe un effetto positivo sulla sessualità. Ecco perché il consumo di particolari cibi, in quanto associati – per tradizione o per diceria – al sesso, provocherebbero, nella donna, eccitamento ed aumento del desiderio sessuale, nell’uomo, erezione.

E proprio perché il genere umano, prima di essere padrone di sé, è schiavo della propria suggestione, continuano ad essere ben apprezzati menu a base di cibi afrodisiaci tra cui piatti a base di crostacei, ostriche ed aragoste; aglio e peperoncino; legumi, cipolle, melanzane, miele e uova cibi ipercalorici utili a reintegrare il dispendio energetico provocato dall’attività sessuale,  cibi, questi, che ritroviamo in toto nella nostra dieta mediterranea. Ecco, dunque, che cibi afrodisiaci e dieta mediterranea camminano di pari passo, andandosi ad incontrare in un punto che possiamo chiamare “La Dieta dell’Amore”.

Ritornando al discorso della dieta mediterranea come rimedio per migliorare la sessualità della donna, si trovano riscontri a questa teoria anche dal punto di vista scientifico.

Il consumo dei cibi nostrani, porta ad una vasodilatazione dei corpi cavernosi dei genitali che tendono a riempirsi di sangue, irrorando, così, maggiormente le regioni dell’eros.  Anche l’assunzione di altri ormoni, come l’androstendiolo, presente ad esempio nel tartufo, la feniletilamina, che ritroviamo nel formaggio e nel cioccolato e che viene prodotto dal cervello nella fase dell’innamoramento, contribuiscono allo stesso fine. La senape, inoltre, attiva le ghiandole sessuali, lo zafferano stimola le zone erogene, ed il sedano fluidifica il sangue.

Per la sessualità della donna, un altro buon alleato è il vino rosso che, con la sua funzione disinibente, facilità l’approccio con l’altro sesso, aumentandone il desiderio, ma anche la lubrificazione. Secondo studi italiani, le donne che bevono in media 1-2 bicchieri di vino rosso al giorno, hanno una vita sessuale più attiva e soddisfacente rispetto alle donne astemie o bevitrici occasionali.

Un invito, dunque, a consumare cibi nostrani che, oltre ad essere salutari per l’organismo, lo sono anche per la sessualità.

Dieta mediterranea, quindi, ed un bel calice di vino rosso bevuto, preferibilmente, nella coppa dell’amore.

Giuseppe Annunziata

Sono le 11.30 circa del mattino quando il sole, ormai alto nel cielo, avvolge il letto sfatto di Jonathan (nome fittizio).

Gli occhi assonnati ed i muscoli pesanti, si alza e, prima di dare inizio alla routine, completa la sua serie da 50 di piegamenti sulle braccia. Dice che appena sveglio il corpo è più ossigenato e l’attività fisica rende migliori risultati.

Con il lieve formicolio dell’acido lattico nei bicipiti, scende dal soppalco che gli fa’ da camera da letto e, strusciando le pattine sul parquet nuovo di zecca, si spinge in cucina dove lo attende un completo breakfast all’americana, ricco di carboidrati e proteine, neanche si trattasse di un body builder professionista. “La prima regola per un ottimo aspetto fisico” dice “è la giusta alimentazione!” Ed addenta una brioche.

Gli lasciamo qualche istante per le faccende più personali ed intorno alle 12.30/13.00 scende impeccabile le scale del suo appartamento, jeans, maglietta stretch fit, modello radiografia, scarpe da ginnastica, occhialoni da sole e berretto. La barba incolta ed il piercing al sopracciglio aggiungono un tocco di sensualità in un corpo che non chiede di essere guardato. Già lo si fa’!

Entra sprezzante nella sua cabrio e, quasi dimenticandosi di noi, accende cellulare e palmare. Ed ecco una tempesta di telefonate e messaggi travolgere il nostro “povero” giovane.

120 Km/h per la strada e cintura di sicurezza del tutto optional. Anche la legge sembra cedere al fascino di Jonathan.

Un salto in un locale a salutare un’amica e poi diretto al centro della città dove quasi fanno a botte per offrire un aperitivo al nostro mago della notte.

Non passa giovane che non saluti Jonathan. Uomini e donne si fermano anche solo per scambiare una chiacchiera.

L’apertas è lì da ben 10 minuti. Il cubetto di ghiaccio si è ormai sciolto nel bicchiere. Ma a Jonathan non interessa: sta parlando di lavoro.

Ci dice di essere a telefono con una “pollastrella imbottita“, la definisce lui! Si tratta di una donna single di 53 anni, bell’aspetto e con un 7.40 a portata di gigolò! “E’ la dirigente di una nota ditta di Torino che vuole farsi un viaggio!

E’ spettacolare come la terminologia sia accurata e dettagliata, ma soprattutto criptata ed attenta a non lasciar trapelare alcunché, neanche si trattasse di top secret informations.

Benché il suo mestiere fosse quello che molti definiscono, consolador (che in realtà in spagnolo significa vibratore!), è quasi incedibile assistere ad una vera e propria chiacchierata telefonica chiaramente attribuibile ad un adolescente innamorato: “dalla foto mi sei sembrata molto bella, ma la tua voce mi sta facendo perdere la testa! Sto quasi pensando che non possiamo incontrarci…se ti vedo ho paura di innamorarmi…peccato che lo faccio per lavoro, ma non avrei il coraggio di farmi pagare per fare l’amore con te!”

E così continua per altri 30 lunghissimi minuti.

“Ma perché fai questo?” gli domandiamo quasi increduli. E la sua risposta è chiara e precisa: “Io sono imprenditore di me stesso! Per vendere un prodotto l’importante è saperlo presentare. In questo momento sto vendendo il mio corpo e per riuscire nell’impresa e battere la concorrenza devo mettere a punto una buona campagna pubblicitaria” e continua “Mostrarsi vero amante e latin lover da’ i suoi buoni frutti in futuro: le ricche donne sole ci scambiano, ci passa fra loro, ci consigliano e ci sconsigliano alle amiche a seconda di come le facciamo sentire e di come stanno insieme a noi. E’ tutto un passaparola. Mi capisci…?

Eh sì che ti capiamo. Se la macchina mi è piaciuta e mi ha offerto ottime prestazioni, la consiglio e così la ruota va…

Intanto, tra una parola e l’altra, si sono fatte le ore 16.00; il ghiaccio è bello che sciolto nel bicchiere ed il drink ormai caldo. Jonathan lascia 20 Euro sul tavolino all’esterno  lanciando un’occhiata alla cameriera 22enne che a momenti si scioglie come il ghiaccio dell’apertas alla vista di quello sguardo che sembrava dire: “Sei Mia!

Ci rimettiamo in macchina. Il telefono squilla ancora come un centralino. Un’altra cliente. Un controllo veloce all’agenda e…”per venerdì sera va bene? ci vediamo nel parcheggio del solito locale intorno alle 23.00. Un bacio tesoro. Sei bellissima!” Ed ammicca a se stesso specchiandosi nel retrovisore.

“Ed anche questa settimana è completata!” esclama soddisfatto. “Il prossimo mese parto per la Spagna, Canarie!” “Lavoro?” gli chiediamo. “No, ferie!

Ferie. E pensare che stiamo solo a settembre!

Ritorniamo a casa e, ormai stanco si getta sul divano con cellulare e facebook alla mano. “Questa sera ho un mordi e fuggi alle 21.00” ci informa “poi serata free!

Lo lasciamo chattare con le sue pen friends finché l’orologio non segna le 19.00. Scattata l’ora X Jonathan spegne tutto e comincia la sua lunga preparazione pre-lavorativa: depilazione completa di ogni angolo del corpo, crema, doccia, crema dopo-doccia, scelta vestiti, prima profumazione, abbigliamento, sistemazione capelli, seconda profumazione e via!

Dopo circa 1 ora e mezza di preparazione, il nostro Jonathan è pronto per andare all’attacco.

Scendiamo di casa e si infila nella solita cabrio nera luccicante, diretto a casa di una 45 divorziata che l’ha affittato per tre ore: cena con le amiche (ed altri colleghi di Jonathan) e sesso. Anche il sesso viene pagato a tempo di prestazione!

A mezzanotte la sua “lunga giornata di lavoro” è terminata. Lo attendono adesso gli amici in una discoteca fuori città.

Ma prima ci concede una piccola intervista.

“La tua giornata è finita. Quanto hai guadagnato questa sera?”
“Si trattava solo di cena in villa e sesso: 500 E.”

“Quanto guadagni mediamente al mese?”
“Posso arrivare anche a 15/20.000 E.”

“Come variano le tue tariffe? Hai un prezzo fisso?”
No. Dipende da quello che si richiede per la serata: cena + sesso, solo sesso, accompagnamento… dipende!”

“Hai un limite di età per le clienti?”
“Al gigolò si rivolge generalmente una clientela selezionata, con un margine di età che va dai 45/50 anni ai 60/65. Un buon professionista, con esperienza, non bada all’età. Anche se per la nonnina 95enne…”

“Per la nonnina 95enne?”
“Io personalmente dico di non essere disponibile”

“E gli altri accettano?”
“Dove c’è gusto non c’è perdenza!”

“Quanto tempo dedichi alla cura del tuo corpo?”
“Mediamente, faccio dalle 15 alle 20 ore settimanali di allenamento. Senza un fisico atletico e scolpito, nessun’agenzia ti accetterebbe.”

“Tu, quindi, sei iscritto ad un’agenzia?”
“Certo. Non si può pensare di fare il gigolò in privato.”

“In media, quanti rapporti hai al mese?”
“Anche più di una ventina alla settimana”

“Tutti per lavoro?”
“Per la maggior parte, sì!”

“Come sostieni una così intensa attività sessuale?”
“Noi che lo facciamo per lavoro assumiamo molte pillole di viagra, come cura! Aumenta il flusso sanguigno e ci permette numerose erezioni e prestazioni.”

“Più o meno quante pillole?”
“Parecchie decine al mese!”

“Che prospettive hai per il tuo futuro? Farai il gigolò a vita?”
“Adesso ho 27 anni e vendo il mio bel corpo. Fra 15/20 anni non mi pagheranno più per sesso. Per il mio futuro? Voglio intraprendere la carriera imprenditoriale ed aprire una catena di locali Dance Night. Roma,  Milano, Barcellona…”

E con questi sogni nel cassetto si conclude la nostra giornata da gigolò. Ma ci chiediamo: è possibile una vita così tutta rosa e fiori? Bò!

La prossima settimana – “Pamela: vita da escort”

Giuseppe Annunziata

Il sesso aiuta a star bene!

Fare del buon sesso, e farlo bene, giova non solo all’amore in sé, ma anche alla salute.

Relazioni sessuali appaganti per la donna e rapporti con belle compagne per l’uomo, porterebbero al raggiungimento di una stabilità e d’un equilibrio psicofisico per l’individuo.

A rivelare il ruolo benefico del buon sesso, sono stati due studi, uno australiano, l’altro californiano, condotti su campioni di uomini e donne con differente numero di primavere alle spalle.

Secondo la prima ricerca, effettuata presso la Monash University su un campione di 250 donne di età compresa fra i 20 ed i 65 anni, è emerso che non è tanto la quantità dei rapporti a migliorare lo stato di salute della donna, quanto più la qualità dell’amplesso.

Le donne, oggetto di studio, che dichiaravano di essere sessualmente insoddisfatte, riportavano, infatti, uno stato di benessere ed una vitalità decisamente più bassa rispetto a quelle contente della propria sessualità.

Su quel che riguarda il rapporto sessualità maschile-benessere, si è, invece, espresso lo studio americano svolto dai ricercatori della University of California su un campione di 150 studenti maschi tra i 18 ed i 25 anni.

I 150 studenti sono stati suddivisi in 2 gruppi: uno ha sostenuto un dialogo con un ricercatore maschio, l’altro con una bella ragazza tra i 18 ed i 22 anni.

Alla fine dell’incontro sono stati analizzati campioni di saliva degli studenti volontari.

Quelli che avevano chiacchierato con il ricercatore riportavano un abbassamento del 2% del livello di cortisolo e del 7% di testosterone.

Nella saliva dei giovani che erano stati in compagnia di una bella ragazza, invece, si registrava un aumento del cortisolo del 4% e del testosterone del 14%.

Cortisolo e testosterone sono ormoni legati, in primis, all’eccitamento ed al desiderio sessuale.

Tuttavia, è stato dimostrato che questi due secreti ormonali sono anche responsabili del benessere dell’organismo poiché aumentano la dose di energie utili al corpo.

Il testosterone, peraltro, tanto negli animali quanto nell’uomo, aumentando in percentuale nell’organismo, ridona all’individuo stabilità fisica e forze perse durante il rapporto sessuale.

Una buona notte di sesso, dunque, migliora la vita!

Giuseppe Annunziata