SPECIALE ELEZIONI 2013 – Programma elettorale del Pdl, tante sorprese…in positivo

Pubblicato: 04/02/2013 in 0.0 L'altra faccia della politica - Editoriale, 1.1 dal mondo, 3.1 QUELLO CHE NON SAI...

Ebbene sì, le sorprese non finisco mai! Ti trovi per anni a criticare la linea politica di un partito, un po’ perché ci credi, un po’ per trend, e poi tutto d’un tratto ti ritrovi sbalordito dinanzi al monitor del tuo pc a leggere estasiato un programma elettorale che, se non fosse stato firmato, avresti di sicuro attribuito ad un altro partito. Ma il mondo della politica è proprio bello per questo, perché ti stupisce ogni istante. Ma, a dire il vero, il colore non mi interessa, il nome del partito anche meno…ciò che rimane unico interesse è preservare la res publica.

Ma veniamo  a noi…se non si fosse capito mi sto riferendo al Pdl di Berlusconi che tra scandali e cacciate varie, è stato capace di mettere in piazza un programma elettorale per molti aspetti davvero convincente.

La brochure comincia con quello che è stato definito Patto del Parlamentare. Ogni candidato si impegna a rispettare dei punti discussi a tavolino:

  1. Votare il dimezzamento degli emolumenti dei parlamentari
  2. Approvare la riforma della Costituzione con il dimezzamento del numero dei parlamentari
  3. Votare una legge che azzeri il finanziamento pubblico ai partiti
  4. Non tradire il mandato degli elettori, passando ad altro gruppo parlamentare
  5. Impegnarmi alla totale trasparenza sulla mia attività e sui miei redditi
  6. Impegnarmi al servizio del Paese per non più di due legislature, a partire da questa

Detti così, sembrano davvero degli ottimi propositi, a parte l’imposizione, da un lato giusta, di non poter cambiare casacca…Anche se questo patto mi rimembra il contratto di una decina d’anni fa, firmato al cospetto di Vespa, e mai rispettato. Ma, comunque, non si può negare che, se rispettati, sarebbero, ripeto, ottimi propositi!

Fatte queste premesse, il programma pidiellino si articola in 23 macroaree, ciascuna con i suoi obiettivi.

Si va dalla proposta di elezione diretta e popolare del Presidente della Repubblica, al dimezzamento del numero dei parlamentari e dei costi della politica, all’abolizione delle provincie e del finanziamento pubblico ai partiti, passando per il superamento del Patto di Stabilità…interessante, magari il finanziamento ai partiti non lo abolirei per evitare di rischiare che poi solo i ricchi possano fare campagna elettorale o, almeno, che solo loro possano permettersi una campagna più avvincente e coinvolgente. Il finanziamento ai partiti è cosa sancita dalla Costituzione, pertanto è giusto che ci sia…ma forse andrebbe dimezzato!

E si prosegue con uno sguardo all’Europa con “meno euro-burocrazia”, con un federalismo fiscale, dal qual mi guarderei bene dall’evitare, a nuove riforme per il Sud mirate ad incentivare turismo e produzione, università e ricerca, sfruttando tutte le risorse disponibili, riducendo gli sprechi.

Poi ci sono i bonus bebè per le famiglie, le detrazioni delle spese scolastiche, riforme per l’istruzione e riconoscimenti alle imprese che assumono giovani, favorire le imprese giovani, valorizzare le libere professioni…e da qui fino alla tanto discussa faccenda delle tasse, che vorrebbe tanto tagliare…ma ci sarebbe bisogno di qualcuno che gli fa capire l’importanza delle imposte e che eliminandole, poi, si finisce fra qualche anno a doverle riproporre raddoppiate.

Insomma, questo è, in grandi linee, il programma elettorale del Pdl, anche se molto ancora è stato omesso.

Ora non voglio polemizzare con i soliti “sarebbe bello se fosse attuato”, “a parlare non ci vuole niente,  ma il difficile è mettere in pratica” e tanto ancora, proseguendo su questa falsa riga. Questa volta voglio pensarla diversamente e positivamente: voglio credere che tutte queste belle cose, qualora il Pdl vincesse le elezioni, saranno attuate, tutte! Ci sarebbero importanti cambiamenti in positivo per il Paese. A questo punto mi domando, non è un peccato dover mandare a monte tutto questo bel lavoro fatto, a causa di uno scandalo o di una battutaccia proferita dal vostro leader, che non tarderà di sicuro a venire? Non è un peccato per l’intero partito dover perdere nuovamente credibilità a causa dell’ennesima scappatella del Cavaliere? Capisco che tutto questo è stato creato da Berlusconi e che molti di voi neanche esisterebbero se non fosse stato per lui…e capisco anche  lo spirito di pater familias che è lo ricopre, ma facciamo (o meglio, fate!) un po’ di conti con la realtà: quanti punti ha perso (e continua a perdere) il partito a causa sua? Che grado di credibilità potrebbe riacquistare l’Italia in Europa senza la sua persona, ma con le vostre forze giovani? Insomma, scrolliamoci da dosso questa sudditanza psicologica che ci lega ad Arcore e capiamo tutti che il primo pensiero di un politico dovrebbe essere l’interesse per le sorti del Paese. Le idee che il Pdl porta in Parlamento non sono niente male, ma il popolo è stanco di vedere questo partito schierato con forze anticostituzionaliste (Lega e CasaPound), affiancato sovente al nome di personaggi di discussa fama e nominato sempre insieme alle frasi “leggi ad personam”, “conflitto di interesse”, “immunità parlamentare”, “Ruby” ed altro ancora…Insomma basta con tutto questo e guardiamo al futuro, un futuro vincente, un futuro migliore, magari senza Berlusconi!

Clicca qui per leggere il Programma elettorale 2013 del Pdl

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