SPECIALE ELEZIONI 2013 – Programma elettorale del PD: tra i tanti attacchi a Berlusconi c’è qualche riforma

Pubblicato: 01/02/2013 in 0.0 L'altra faccia della politica - Editoriale, 1.1 dal mondo, 3.1 QUELLO CHE NON SAI...

Più che un programma elettorale, quello del PD mi sembra tanto un documento di critica al centrodestra. Si tratta di un programma nel quale si trovano sovente ripetute le parole Berlusconi o destra…e noi che ci aspettavamo fossero opportunità o sviluppo. Insomma, una lunga critica al malgoverno del Cavaliere accompagnata da una fine enumerazione delle tristi vicende berlusconiane e di tutte le brutte riforme e leggi da lui fatte in questi anni di governo. E da qui non è mica tanto difficile elencare le proprie proposte? Basta mettere un NON dinanzi a quelle già fatte da Berlusconi ed il gioco è fatto. Ma forse gli italiani cercano qualcosa di più concreto, non trovate?

In ogni modo, i piddini stilano questo programma elettorale suddividendo i vari obiettivi in dieci macroaree:

  • Europa
  • Democrazia
  • Lavoro
  • Uguaglianza
  • Libertà
  • Sapere
  • Sviluppo sostenibile
  • Diritti
  • Beni comuni
  • Responsabilità

Valutiamo i principali obiettivi.

In Europa il partito di Bersani si propone di effettuare una serie di riforme che riportino l’Italia al centro dell’economia europea portando “a compimento le promesse tradite dalla moneta unica” ed integrando “la più grande area economica del pianeta in un modello di civiltà che nessun’altra nazione o continente è in grado di elaborare“. Bello, ma se così fosse! Come si può recuperare il nome e la reputazione (ormai persa) dell’Italia in Europa e nel Mondo, tentando manovre economiche se al governo non c’è qualcuno che di economia ne capisca realmente? Perché quelli del PD hanno dimostrato di fare grandi casini in materia di economia, vedi il caso Mps e vedi il secondo governo Prodi.

Si passa, poi, alla macroarea Democrazia, dove emergono proposte di difesa del principio di legalità, lotta all’evasione fiscale, leggi anticorruzione, lotta alle mafie, norme stringenti in materia di conflitto d’interessi, legislazione antitrust e libera informazione. E ancora, riduzione dei costi, rinnovamento delle amministrazioni…e ancora una volta, mi viene subito in mente il conflitto d’interesse delle amministrazioni senesi nella vicenda Mps! Sarà un caso?

Ma passiamo al Lavoro. Si parla di ridisegno del sistema fiscale, contrasto alla precarietà, discesa in campo di politiche fiscali a sostegno dell’occupazione femminile…belle parole, ma i posti di lavoro dove sono? Dove sono gli incentivi all’impresa per i giovani? Dove sono le proposte di lavoro per i neolaureati? Dove sono i contatti tra università ed azienda?

Nel parlare d’Uguaglianza, invece, il PD mette in campo ideali che, per quanto nobili, ricordano un anacronistico comunismo già fallito nella nostra Italia. Viene posta, inoltre, la questione dei giovani in questa macroarea, il ché non riesco a capire! Non era meglio, forse, parlare dei giovani nell’area Lavoro, magari con riforme o proposte che evitino la fuga di giovani e non costringano i neolaureati a lavorare nei supermercati a meno di non scappare dall’Italia?

In Libertà, poi, emerge essenzialmente il superamento degli aspetti della legge 40 in materia di procreazione assistita ed il garantire la piena applicazione alla legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Insomma, per il PD libertà significa legalizzare un omicidio.

E nel Sapere? Si propongono di garantire processi di riqualificazione e rigore della spesa, avendo come unico fine preparazione di studenti e raggiungimento di obiettivi formativi, con un occhio di riguardo alla promozione della ricerca scientifica. E quando togliamo dalla scrivania centenari docenti universitari facendo spazio a forze giovani costrette, invece, per anni ad assisterli, spesso a titolo gratuito? E quando facciamo in modo che un solo docente non sia più titolare di decine di insegnamenti, mentre un giovane ricercatore non può neanche fare una lezione? Quando la facciamo una riforma universitaria che non faccia solo svenare le famiglie costrette a pagare rette quasi al pari delle università private, ma che invece riduca gli sprechi incentivando la preparazione degli studenti?

Per leggere il programma elettorale del PD per intero, clicca sul link di seguito
Programma elettorale del Partito Democratico

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