LUCANIA: DALL’ORO NERO……. ALL’ARIA NERA

Pubblicato: 20/08/2012 in 1.1 dal mondo, 1.3 scienze&salute, 3.1 QUELLO CHE NON SAI...

di Dominic Salamone

La Lucania è una terra speciale sia per le sue tradizioni, cultura, brigantaggio ma è anche terra del cosiddetto Oro Nero. La Basilicata, principalmente nella zona di  Val D’agri, presenta il più grande giacimento di petrolio dell’ Europa continentale con circa 47 pozzi petroliferi che portano alla formazione di 465 barili dove ciascuno di esso costa all’incirca 90-100 dollari. Le compagnie petrolifere che sfruttano questo territorio sono esso, shell eni e total. I cittadini lucani subiscono gravi danni sia dal punto di vista economico, dato che per l’estrazione del petrolio il loro guadagno è pari a O euro, ma nel contempo anche al livello ambientale. Come fa una classe dirigente locale a non accorgersi che utilizzare quel petrolio deve essere una risorsa per tutta la popolazione e non per pochi imprenditori che per altro non sono nemmeno lucani? Il problema in realtà è che la classe politica è d’accordo con tale imprese eo ne trae guadagno ma  avranno notevoli responsabilità sulla salute dei cittadini.  In Val d’Agri si sentono dei forti odori che sono gli idrocarburi policiclici aromatici e l’idrogeno solforato. Grazie a degli studi effettuati dall’ Università della Basilicata sono state trovate tracce di Benzeni e di Alcoli su mele prodotte  nella Valle d’Agri.  Secondo delle stime effettuate,  il petrolio sarà totalmente estratto intorno al 2020 e l’inquinamento nella regione lucana sarà elevato. Ogni cibo e  campo è contaminato da petrolio ed è nocivo per l’organismo dato che porta alla formazione di patologie cardiovascolari. Peccato che i media non parlino molto della vera situazione in Basilicata e il Governo non presti attenzione, ricordandoci però che Mario Monti e Paolo Scaroni  (amministratore delegato Eni S.p.A)appartengono entrambi al Club Bilderberg.  Speriamo però nei provvedimenti delle singole istituzioni  anche se in Italia chi di speranza vive disperato Muore. Il danno più grande della Basilicata riguarda  il costo della Benzina che è il più alto d’Italia (dalla saga curnutu e mazziato)

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