Internet, il controllo mediatico delle coscienze

Pubblicato: 13/06/2012 in 1.1 dal mondo, 1.5 tecnologia, 1.6 economia, 3.1 QUELLO CHE NON SAI...

La realtà di tutti i giorni, la nostra vita sta diventando giorno dopo giorno, anno dopo anno, sempre più tecnologica. Il cartaceo sta quasi definitivamente sparendo lasciando spazio ad insulsi e sterili pezzi di plastica “animati”.

Si tratta di un grande business di livello mondiale che, però, arricchisce sempre i soliti, a danno di molti.

Certo, il mondo del web è più economico e di più facile consultazione… ma quanto può essere conveniente una letterale “invasione” da parte di Internet? Quanto può essere utile un’ingresso così spropositato di questa tecnologia nella nostra vita reale?

Non credo che i vantaggi siano maggiori dei danni.

A breve finiremo con l’avere lo Spazio colmo di satelliti che ci spiano e rimandano sulla Terra solo “le informazioni che vogliamo”. Già ora numerosi programmi informatici, anche attraverso l’utilizzo dei social network, riescono a ricevere miriadi di informazioni sul nostro conto (piaceri, interessi, hobbies), così da proporci inserzioni pubblicitarie che sponsorizzino “proprio quello di cui siamo interessati”.

A quanti di voi arrivano e-mails o spam relativi a pubblicità di un determinato negozio o di un determinato marchio che, guarda caso, utilizzate o, almeno, del quale qualche giorno prima avete letto in rete? Ecco, tutto ciò è opera di questi cosiddetti cloud computing, un insieme di tecnologie che permettono di memorizzare, archiviare e/o elaborare dati (tramite CPU o software) grazie all’utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete.

Si tratta una bella e buona violazione della privacy del cittadino, poiché i dati così raccolti vengono conservati in database di aziende, spesso, residenti all’estero. Capite bene, dunque, che tali aziende utilizzano questi sistemi per svolgere attività di spionaggio industriale. Senza considerare il fatto che la raccolta di dati pubblici e la loro conservazione in archivi di un Paese diverso da quello in cui tali dati sono stati raccolti, è reato, e può causare la nascita di problemi economici e politici tra i paesi coinvolti.

Non bisogna più aspettare, dunque! Il controllo mediatico della popolazione mondiale è già cominciato. Certo, detta così potrebbe ricordare la trama un film di fantascienza, ma…ahimè, è realtà. Provate a ragionarci su un attimino ed a ripercorrere nella mente tutto quello che vi capita o che fate in una giornata… per quante di queste cose potete chiamare in ballo “Mr. Web”

Internet sta, ormai, diventando una vera e propria entità che, allo stesso modo dei nostri Signori Politici o dei facenti parte delle lobby, ci sta controllando!

A tale proposito, vi propongo, qui di seguito, il video di qualche anno fa che spiega in altri termini quello che in un futuro  molto prossimo ci accadrà.

Buona visione.

 

Giuseppe Annunziata
Dominic Salamone

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